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04 - Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro >
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Title: Proposta di applicazione della metodologia per il calcolo del DALY (Disability Adjusted Life Years) per le malattie professionali in Italia
Authors: Iavicoli S
Valenti A
Petyx C
Boccuni F
Rondinone B
Issue Date: 2006
Citation: Rondinone B, Boccuni F, Petyx C, Valenti A, Iavicoli S. Proposta di applicazione della metodologia per il calcolo del DALY (Disability Adjusted Life Years) per le malattie professionali in Italia. Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia. 2006;28(3):341-3.
ispartof: 
Language: it
Type: Article
Abstract: INTRODUZIONE: La conoscenza e lo studio approfondito dell’insorgenza e dell’andamento delle malattie professionali e degli incidenti sul posto di lavoro, nonché il calcolo delle relative misure epidemiologiche di incidenza e prevalenza rappresentano il primo passo nel processo decisionale dei policy-makers che dovranno essere in grado di valutare a priori l’impatto delle politiche e delle strategie sanitarie adottate. Nei primi anni ’90, l’OMS ha avviato un progetto di portata mondiale che oltre a fornire stime sui tassi di mortalità e morbilità per sesso e area geografica per più di 135 cause di malattie o incidenti, ha anche introdotto un nuovo indicatore di sintesi, il DALY (Disability Adjusted Life Years), caratterizzato da una facile lettura e immediata comparabilità, che fornisce il numero di anni di vita persi per mortalità prematura o disabilità (1). In considerazione dell’elevata percentuale di lavoratori esposti nel mondo ai molteplici fattori di rischio occupazionale (agenti chimici, biologici, fisici, ergonomici e fattori psico-sociali), un’attenzione particolare è riservata al calcolo del DALY per le malattie e gli incidenti professionali. Nella Decima Revisione della Classificazione Statistica Internazionale delle Malattie e dei Problemi Sanitari Correlati (ICD-10) oltre agli incidenti, circa 100 malattie sono state classificate come malattie occupazionali. Le conseguenze e gli effetti derivanti dall’esposizione a fattori di rischio possono essere molteplici e possono variare dall’insorgenza di cambiamenti fisiologici o biologici asintomatici alla malattia diagnosticata fino al decesso. In ambito occupazionale è opportuno quindi definire i “fattori di rischio occupazionale” intesi come qualsiasi agente chimico, fisico, biologico o di altra natura che può causare un danno ad un soggetto esposto nel luogo di lavoro e che è potenzialmente modificabile (1). Con questo studio, ci si pone l’obiettivo di definire la metodologia di calcolo della Frazione Attribuibile e del DALY adoperato dall’OMS, con l’intento di valutarne l’applicabilità alle malattie occupazionali in Italia.
URL: http://www.ispesl.it/pubblicazioni/
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