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04 - Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro >
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Title: Influenza aviaria: Strumenti informativi per lavoratori a rischio di esposizione
Authors: Vonesch N
Valente P
Sbardella D
Signorini S
Meloni V
Martini A
Di Renzi S
Tomao P
D'Ovidio MC
Issue Date: 2006
Citation: D'Ovidio MC, Tomao P, Di Renzi S, Martini A, Meloni V, Signorini S, Sbardella D, Valente P, Vonesch N. Influenza aviaria: Strumenti informativi per lavoratori a rischio di esposizione. Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia. 2006;28(3 Suppl.):94-5.
ispartof: 
Language: it
Type: Article
Abstract: INTRODUZIONE. L’influenza aviaria è una infezione virale che può interessare uccelli selvatici e domestici, quali polli e tacchini causata da virus influenzali di tipo A che possono infettare anche altri animali quali maiali, cavalli, delfini, balene e l’uomo. Esistono almeno 144 varietà di influenza la maggior parte delle quali ha effetti lievi ed è classificata come “Influenza Aviaria a Bassa Patogenicità” (LPAI). Al contrario, i sottotipi H5 e H7 sono classificati come “Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità” (HPAI) e possono causare mortalità di massa, specie tra il pollame domestico. In Italia, l’influenza aviaria è nota sin dal 1878; da allora ci sono state diverse epidemie tra i volatili. Attualmente si sta diffondendo dal Sud Est Asiatico l’influenza aviaria da virus H5N1. Tale virus si può trasmettere all’uomo, anche se fino ad oggi la trasmissione si è verificata solo in pochi casi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riporta un totale di 232 casi di infezione di influenza aviaria nell’uomo, di cui 134 morti (periodo 2003 – 26 luglio 2006). Tali dati evidenziano non solo l’incremento dei casi umani in zone già colpite dall’infezione ma anche, l’insorgenza nel 2006, di casi di infezione umana in nuovi Paesi quali Azerbaijan, l’Egitto, l’Iraq. In Italia, a seguito dei primi casi di infezione da virus H5N1 in alcuni cigni migratori il Ministero della Salute attraverso vari Organi Istituzionali, tra cui il Centro Nazionale per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CCM) ha preso una serie di provvedimenti finalizzati a ridurre al minimo i rischi per l’uomo di contrarre l’influenza aviaria HPAI da volatili ed animali suscettibili. Le norme del Decreto Legislativo 626/94 e s.m.i. obbligano il datore di lavoro ad effettuare la valutazione dei rischi presenti nei luoghi di lavoro, laddove vengano evidenziati rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, di predisporre e mettere in atto un programma di interventi tecnico-organizzativi e procedurali finalizzati alla tutela dei suoi dipendenti. In tale contesto particolare importanza assume l’informazione e la formazione (artt. 21 e 22 del D.Lgs. 626/94) sui rischi e l’addestramento a lavorare “sicuri”, nei settori lavorativi a rischio di esposizione ad agenti biologici in generale, e a quello dei virus aviari in particolare.
URL: http://www.ispesl.it/pubblicazioni/
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