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04 - Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro >
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Title: Sieroprevalenza di borreliosi di lyme in lavoratori del corpo forestale del Lazio
Authors: Vonesch N
Marini PB
Di Renzi S
Tomao P
Signorini S
Melis P
Vita S
Arces L
Martini A
D'Ovidio MC
Issue Date: 2006
Citation: Tomao P, Di Renzi S, Marini PB, Vonesch N, D'Ovidio MC, Martini A, Arces L, Vita S, Melis P, Signorini S. Sieroprevalenza di borreliosi di lyme in lavoratori del corpo forestale del Lazio. Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia. 2006;28(3 Suppl.):93-4.
ispartof: 
Language: it
Type: Article
Abstract: INTRODUZIONE. La malattia di Lyme o borreliosi di Lyme (BL) è una malattia multisistemica diagnosticata in soggetti punti da zecche del genere Ixodes (Ixodes ricinus principalmente) che fungono da vettori per la spirocheta Borrelia burgdorferi sensu lato (B. afelii, B. garinii e B. burgdorferi sensu-stricto). La malattia, che può decorrere anche in modo asintomatico, esordisce di solito con una caratteristica lesione cutanea (infezione localizzata: eritema migrans) per poi diffondersi per via ematogena in diverse sedi (infezione disseminata) e dopo anni manifestarsi con decorso cronico (infezione persistente). La distribuzione della BL è correlata strettamente con la distribuzione geografica delle zecche, che peraltro possono veicolare anche altre patologie infettive (ehrlichiosi, meningoencefalite da zecche, ecc.), e riscontrabile in particolari popolazioni a rischio tra cui quelle di alcune attività lavorative (forestali, allevatori, veterinari, ecc.). Una delle vie più comunemente utilizzate per valutare la circolazione di agenti infettivi è ricercare la prevalenza anticorpale in una popolazione suscettibile ad alto rischio di esposizione. Il presente studio ha avuto come obiettivo principale quello di valutare la sieroprevalenza nei confronti di Borrelia burgdorferi sensu lato, partendo da un gruppo pilota di lavoratori del Corpo Nazionale Forestale della regione Lazio (79 soggetti) al fine di verificare l’eventuale presenza del patogeno a livello regionale. L'analisi sierologica viene effettuata in conformità alle linee guida del CDC di Atlanta, che raccomandano un primo test di screening tra cui il test immunoenzimatico legato a fase solida (ELISA), seguito da un test di conferma (Western Blot).
URL: http://www.ispesl.it/pubblicazioni/
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